Traffico E-commerce: il ruolo dei Comparatori di Prezzo
Introduzione Diversificazione delle fonti di traffico Dipendenza da una singola fonte Panoramica delle fonti Origine del Traffico Quanto investire nelle varie fonti Budget e Costi Ruolo dei comparatori Come iscriversi ai comparatori di prezzo Preparazione del catalogo prodotti Elenco dei Comparatori di Prezzo Introduzione Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei interessato a come acquisire utenti e traffico web per il tuo sito di vendita online, oppure magari stai pensando di aprirne uno e ti stai informando per iniziare a vendere online o ancora per aumentare le visite al sito di un tuo cliente che ha un sito e-commerce. Quale che sia il motivo, l’argomento del traffico è centrale. Come già evidenziato in altri articoli, iniziare a fare e-commerce oggi non è difficile, nel senso che sono pochi gli ostacoli che si incontrano nel creare e mandare online un sito di vendita. Le difficoltà subentrano nel momento in cui, nella messa online, devono essere rispettati dei requisiti o si vuole raggiungere determinati risultati di vendita. Un fattore spesso sottovalutato, che ha nella realtà dei fatti un impatto significativo, è il traffico, ossia il numero di utenti che giornalmente navigano il tuo sito web alla ricerca di prodotti o servizi che possano rispondere alle loro necessità. Parlare di statistiche riguardo all’utilizzo di internet da parte delle persone, compresa la ricerca di prodotti o servizi, è ridondante. Probabilmente lo usi in questo modo e, guardandoti intorno, vedrai decine e decine di persone che stanno utilizzando il proprio smartphone per navigare online. Puoi pensare quindi a internet come a un oceano, nel vero senso della parola: è sconfinato, e nell’ambito e-commerce è necessario trovare il modo di attirare l’attenzione delle persone alle quali hai intenzione di vendere i tuoi prodotti. I comparatori di prezzo sono una delle fonti di traffico maggiormente utilizzate dagli utenti. Secondo alcune stime, almeno il 50% delle persone che acquistano regolarmente online visitano con regolarità i siti di comparazione. In questo articolo inizieremo a scalfire la superficie delle fonti di traffico (i comparatori di prezzo ovviamente non sono l’unica) e faremo un passaggio ulteriore verso la comprensione dei comparatori, entrando nel dettaglio di cosa sono, come funzionano e come è possibile integrarli in una completa strategia di digital marketing per e-commerce. Diversificazione delle fonti di traffico Prima di entrare nel dettaglio di quali siano e come funzionino le fonti di traffico, è doveroso parlare di diversificazione. Già in altri articoli faccio menzione di questo concetto, ma ribadirlo è necessario per comprendere l’importanza di un business online solido, che dimostri una buona tenuta nel medio e lungo periodo. Per rappresentare in modo semplice e chiaro il concetto di diversificazione, si può fare riferimento al mercato azionario. Gli investitori che puntano esclusivamente su una o poche azioni, anche se non ne sono consapevoli, si espongono a rischi maggiori rispetto a chi diversifica il proprio portafoglio titoli grazie a strategie bilanciate. Questo non significa che il rendimento dei primi sarà necessariamente peggiore, ma semplicemente che si espongono a rischi più elevati. Anche per quanto riguarda il traffico verso un sito e-commerce, affidarsi solamente a Google o a un solo canale social per intercettare i propri clienti può comportare rischi specifici. Vediamo insieme quali sono: Dipendenza da una singola fonte Il concetto di dipendenza è semplice: abbinarlo alle fonti di traffico significa che la quasi totalità del nostro traffico web proviene da una specifica fonte. Per chi opera nel web da diverso tempo, questo pensiero provoca reazioni tutt’altro che piacevoli. Affidarsi a una singola fonte di traffico espone infatti a diversi rischi, tra cui: – Possibile riduzione o quasi azzeramento del traffico: gli applicativi web sono regolati da algoritmi, ossia insieme di funzioni e regole che determinano quali pagine o prodotti debbano avere maggiore o minore visibilità. Questi sistemi sono mutevoli e si aggiornano con frequenza. Ciò che funziona oggi potrebbe non andare bene domani, o perlomeno non rappresentare una garanzia di successo a lungo termine. Ad esempio, se l’algoritmo che regola il posizionamento nel motore di ricerca Google subisce un cambiamento significativo, il traffico che ne deriva può subire un forte contraccolpo. BOX INFORMATIVO – i Core Update di Google I Core Update sono aggiornamenti dell’algoritmo di Google che impattano in maniera profonda sul posizionamento delle pagine web. Gli e-commerce che basano la propria strategia di traffico sulla SEO e sulla visibilità nei motori di ricerca devono essere consapevoli di come gestire eventuali cambiamenti. Ecco alcuni dei Core Update più conosciuti che negli anni hanno influenzato la visibilità online di molti siti web: Google Panda (2011): questo aggiornamento si è concentrato sulla qualità dei contenuti, penalizzando i siti con contenuti duplicati, di bassa qualità o generici. Molti siti e-commerce che avevano descritto i prodotti con testi poco originali o copiati direttamente dai produttori hanno subito una perdita di visibilità. Google Penguin (2012 e successivi aggiornamenti): Penguin ha colpito i siti che utilizzavano pratiche di link building manipolative, come l’acquisto di link o l’uso di link spam. Gli e-commerce che avevano accumulato backlink di bassa qualità o non pertinenti sono stati fortemente penalizzati. Google Medic Update (2018): inizialmente focalizzato sui siti medici e legati alla salute, questo aggiornamento ha colpito anche gli e-commerce che trattano prodotti relativi al benessere e alla salute. L’aggiornamento ha dato priorità all’autorevolezza, alla fiducia e all’expertise (E-A-T), penalizzando i siti con informazioni non sufficientemente autorevoli. – Violazione di policy o regolamenti non correttamente esplicitati: può sembrare strano e incredibile che grandi aziende multinazionali come Google, Facebook e altre grandi organizzazioni che dominano il mercato del web producano regolamenti che non sono sempre particolarmente chiari, ma purtroppo è così. Non sono pochi i siti e-commerce che, inconsapevolmente, hanno violato norme poco chiare o vaghe, senza avere la possibilità di comprendere esattamente quale cavillo sia stato infranto. In caso di violazioni rilevanti, l’intero canale può essere bloccato, con conseguente perdita di traffico e fatturato. Panoramica delle fonti Fonti Primarie Le fonti primarie sono quelle che generano traffico e si differenziano dalle secondarie per il fatto che le
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