Migliora il ROAS delle tue campagne Google ADS: Quali Prodotti Sponsorizzare?

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Per molti imprenditori, e-commerce manager e advertiser, il tema delle sponsorizzazioni di prodotto è uno dei punti più importanti nella gestione dell’e-commerce (e se non è così, forse è il caso che comincino a pensarci con attenzione).

Probabilmente anche tu ti trovi a fare pubblicità online con Google Ads, Bing Advertising, Business Manager di Meta o altri strumenti simili, e sicuramente ottenere un rendimento positivo è uno dei tuoi obiettivi principali.

A questo proposito, c’è una buona e una cattiva notizia. La cattiva notizia è che non esiste un’unica attività da compiere per raggiungere magicamente gli obiettivi di marginalità e profitto che ti sei posto (a proposito, hai definito in modo specifico questi obiettivi?). 

La buona notizia, invece, è che esiste un metodo con risultati di miglioramento praticamente certi, che, se eseguito correttamente, ti porterà a migliorare i risultati delle tue campagne pubblicitarie online, senza dover aumentare il budget pubblicitario.

È davvero importante che tu comprenda il collegamento tra catalogo prodotti e sponsorizzazioni se vuoi vendere e guadagnare, cosa che, guarda caso, la maggior parte dei tuoi concorrenti non fa, o non fa correttamente.

Sponsorizzazione prodotti e dinamiche di Business

La differenza tra chi ha esperienza nella gestione di un e-commerce e chi invece ha solo studiato per diventare e-commerce manager, anche se approfonditamente, emerge quando si passa alle decisioni concrete riguardanti scelte di acquisto, vendita e processi di business. 

Tra le attività che un e-commerce manager deve portare a termine, ci sono quelle direttamente collegate alle dinamiche online, come le modifiche o gli aggiornamenti al sito web o le strategie di email marketing, e quelle collegate al business imprenditoriale, come la gestione dei fornitori.

In base al rapporto che si ha con i fornitori, si può accedere a benefici e privilegi che non tutti riescono a ottenere. Ti è mai capitato, ad esempio, di ricevere offerte di promozioni su stock con prezzi di acquisto particolarmente vantaggiosi se acquisti i prodotti a lotti o sopra una determinata quantità?

Se sì, in questo caso una dinamica di business può influenzare la scelta dei prodotti da sponsorizzare: se hai decine, centinaia, se non migliaia di unità da vendere, sponsorizzarle su Google Ads è il primo passo. È irragionevole supporre il contrario.

Per il resto dei casi, è importante riflettere con attenzione su diversi fattori quando sponsorizzi, o fai sponsorizzare dallo specialista di advertising, i tuoi prodotti online. Uno tra tutti è la marginalità dei prodotti, argomento principale di questo articolo riguardante le campagne di prodotto online.

La marginalità è un concetto che, prima o poi, diventa centrale per tutti coloro che si sono avventurati nel viaggio dell’e-commerce e probabilmente, se stai leggendo questo articolo, anche tu ti sei trovato a riflettere su questo tema e ad analizzare le dashboard delle tue campagne alla ricerca di soluzioni e miglioramenti.

Una classificazione particolarmente efficace per il tuo catalogo prodotti è quella relativa alla marginalità, ossia la differenza tra costo di vendita e costo di acquisto (ti consiglio, a questo proposito, di tenere in considerazione anche tutti i costi accessori, tra cui logistici, finanziari e ripartizione percentuale dei costi fissi della tua azienda).

I prodotti che hanno una marginalità più alta sono i candidati perfetti per essere sponsorizzati, perché possono sostenere costi per click più alti e un numero maggiore di click necessari per la conversione, pur mantenendo un risultato economico positivo. 

Ovviamente, al centro di tutti i ragionamenti su questo argomento, c’è la domanda del mercato, ossia la domanda: “I clienti sono interessati al tuo prodotto?”. 

In questa sede ipotizziamo di rispondere positivamente, ma se non ti sei mai posto questa domanda e non sei sicuro che il tuo prodotto risponda in modo diretto a un bisogno dei tuoi clienti, ti consiglio di tornare alle basi e fare una bella analisi di mercato.

Torniamo ai prodotti: diversamente da quelli ad alta marginalità, quelli che hanno una differenza bassa tra i due prezzi di riferimento non riescono a mantenere un utile dopo la vendita. 

In questo caso, il mio consiglio è di vendere questi prodotti con modalità differenti, magari attraverso l’email marketing o con strategie di upsell e cross-sell, in modo che la vendita non venga aggravata da costi accessori come quelli pubblicitari.

KPI E-commerce: Tasso di Conversione, Costo per Click e Marginalità

Nel paragrafo precedente ho iniziato a presentarti alcuni KPI collegati a questo argomento e, nonostante la maggior parte dei manager e imprenditori ne parli, pochi si lasciano guidare dai KPI in modo efficace. 

Nella mia visione, ogni azione migliorativa o correttiva in ambito e-commerce dovrebbe essere guidata dal KPI che quell’azione andrà a migliorare, e come questo miglioramento debba essere misurato è compito del manager e dell’imprenditore.

In questo caso, collegato al tema della redditività dei prodotti, abbiamo, oltre al CPC e alla marginalità già menzionati, anche il tasso di conversione. Anche questo KPI è fondamentale, poiché misura la capacità di conversione del sito web e del prodotto.

Perché ti parlo di questi KPI in un articolo nel quale ti suggerisco di ridurre il numero di prodotti da sponsorizzare su Google Ads e piattaforme analoghe? 

Semplicemente perché queste metriche, combinate insieme, ti indicano quali prodotti è conveniente sponsorizzare. E la cosa rassicurante è che la matematica viene in tuo aiuto, non è una questione di opinioni.

L’unica eccezione valida è che tu decida volontariamente di vendere senza utile o con leggera perdita. No, non sono impazzito: è una strategia di marketing ben definita quella di individuare delle esche a bassa marginalità per acquisire il contatto del cliente o portarlo a fare la prima vendita. 

Se non ci hai mai riflettuto a riguardo, ti consiglio di prenderti del tempo per farlo. Ti faccio anche una domanda: i negozi di elettronica e tecnologia fanno più utile vendendo i prodotti di alto prezzo o gli accessori collegati?

Adesso, però, è arrivato il momento di farti un esempio numerico per dimostrarti che ti sto dando delle informazioni concrete. È un esempio estremo, ma in questo momento ci serve proprio questo: immagina di sponsorizzare un prodotto con un margine di €15 e un CPC di €1. Se il tasso di conversione è del 2%, il CPA sarà di €50. 

Questo significa che, per ogni vendita, stai spendendo €35 in più rispetto al margine, rendendo la pubblicità insostenibile per quel prodotto.

Con questi numeri risulta evidente che non ha molto senso sponsorizzare quel prodotto; se invece il CPC fosse stato di 0,10€, l’utile dopo le spese pubblicitarie sarebbe stato di €10. Sarebbe sufficiente per coprire il costo di acquisto?

Come selezionare i prodotti da sponsorizzare

Dopo queste considerazioni sull’importanza della marginalità e della domanda del prodotto, entriamo nel merito di quali strategie possiamo adottare per individuare quali prodotti presenti nel tuo catalogo soddisfano i requisiti individuati.

Se hai un ERP o comunque hai la possibilità di estrarre il catalogo prodotti, i due elementi principali da mettere a confronto sono, come abbiamo visto in precedenza, il costo di acquisto (maggiorato delle eventuali spese accessorie) e il prezzo di vendita.

Metti ora in relazione questo parametro con quanto ti costa fare una vendita tramite il tuo sito e-commerce. Se il risultato è negativo, beh, ti sei praticamente risposto da solo.

 

Ottimizzare con Strumenti e App: Simprosys Google Shopping Feed

Dopo aver fatto questi calcoli e identificato quali prodotti sponsorizzare e quali vendere tramite altre strategie di marketing, devi procedere con l’esclusione dalle sponsorizzazioni dei prodotti.

Se hai pochi prodotti a catalogo, non ci sono problemi; se invece vendi tramite il tuo e-commerce migliaia di prodotti, potrebbe risultare complesso e macchinoso portare a termine quest’attività. In questi casi è opportuno avvalersi dei benefici degli strumenti di automazione e ottimizzazione di campagne e cataloghi prodotti.

Simprosys Google Shopping Feed è un’app compatibile con CMS Shopify che ti permette di impostare regole automatiche per escludere prodotti (esclusione che può essere fatta solo per le campagne shopping a pagamento) in base a delle regole automatiche.

Questo strumento riduce il tempo necessario per analizzare manualmente i dati e ti consente di ottimizzare le tue campagne concentrandoti sui prodotti più redditizi.

Ad esempio, puoi configurare una regola che esclude automaticamente i prodotti con un margine inferiore a €10, assicurando che il tuo budget pubblicitario venga utilizzato al meglio.

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Domande Guida

1. Qual è la marginalità dei prodotti che sto considerando per la sponsorizzazione?

2. Qual è il costo per acquisizione (CPA) previsto per questi prodotti?

3. Quali strumenti posso utilizzare per automatizzare la selezione dei prodotti da sponsorizzare?

4. Sto considerando anche strategie alternative per i prodotti con bassa marginalità?

5. Posso vendere questi prodotti con metodi meno costosi, come l’email marketing o strategie di upsell e cross-sell?

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