Tasso di Conversione e Homepage. 5 trucchi semplici

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In altri articoli abbiamo visto come oggi chi si approccia al mondo del commercio online si trovi ad affrontare sfide e problemi legati alla marginalità del proprio sito e-commerce.

A meno che non si tratti di un brand di fama nazionale e internazionale, vendere è tutt’altro che scontato e tanto meno lo è ottenere un margine positivo.

Ti potrà sembrare strano, ma per la maggior parte degli e-commerce non è la vendita il problema, bensì il fatto che, alla fine dei conti, tolte tutte le spese, il commercialista ha delle critiche belle e buone per i risultati raggiunti.

Specialmente per le aziende di distribuzione, l’aspetto della marginalità è concreto e guardando avanti non sembra che la cosa possa migliorare.

Essere coscienti di queste problematiche è necessario per trovare le giuste motivazioni nel cercare ed impostare strategie vincenti per modelli di business con prodotti a bassa marginalità (inferiore al 50%).

Uno degli elementi su cui lavorare è il tasso di conversione. Questa metrica, che misura la capacità del sito web di trasformare le visite in vendite, se migliorata abbatte indirettamente l’incidenza dei costi pubblicitari, voce che tutti gli e-commerce manager hanno imparato a temere.

Questo avviene perché, salvo strumenti particolari o modalità di offerta non standard, per la pubblicità PPC il costo si sostiene a prescindere dall’avvenuta vendita.

Quindi, se tu spendi 10€ di pubblicità e fai una vendita da 100€, la spesa in advertising incide per il 10%; se invece fai due vendite da 100€ (quindi per un totale di 200€), incide solo per il 5%.

Per questo, aumentare il tasso di conversione è uno degli obiettivi che tutti gli imprenditori ed e-commerce manager devono avere.

Tasso di Conversione e Homepage

Il tasso di conversione è frutto di molti fattori. Il brand stesso, pur essendo un elemento intangibile, incide moltissimo. Chiunque faccia campagne pubblicitarie con Google sa benissimo che le parole chiave del brand sono quelle con il più alto tasso di conversione.

Prezzo, offerta, disponibilità e tanti altri aspetti influiscono, inclusa l’homepage del sito web.

Gli amanti delle statistiche avranno sicuramente notato che, salvo rare eccezioni, è la pagina più visitata del sito e che quasi tutti i visitatori finiscono per vederla.

Già da questa pagina è possibile apportare migliorie per incrementare la percezione di professionalità e la propensione a fidarsi nell’utente che sta navigando il sito web, agendo su specifici elementi.

1. Dichiara in modo semplice e chiaro cosa vende il sito

Le statistiche sono chiare: i tempi sono sempre più frenetici e le cose devono essere immediate. Le persone non hanno più tempo (o non vogliono trovarlo) per leggere e approfondire, se non per necessità impellenti.

Far percepire subito cosa vende il sito web farà sì che la persona che atterra nell’homepage capisca in pochi secondi cosa offre, invogliandola a continuare a navigare per cercare i prodotti di cui ha bisogno.

2. Spiega la tua proposta di valore

La proposta di valore è uno dei cavalli di battaglia di tutti gli strateghi del marketing. In linea di principio, deve rispondere a una domanda precisa: “Perché dovrei acquistare da te e non da un concorrente?”. Non preoccuparti, non è semplice rispondere a questa domanda; inizia con il pensare a quali sono i tuoi punti di forza e se rispecchiano la tua mission e vision aziendale.

Una proposta di valore forte rimuoverà anche i dubbi più persistenti nelle persone che navigano il tuo e-commerce.

3. Localizza il tuo negozio in modo chiaro e specifico

Molti e-commerce sottovalutano l’importanza di creare un filo logico tra traffico acquisito e contenuti del sito. Nello specifico, alcuni offrono prodotti in lingue diverse da quella del paese da cui stanno acquisendo il traffico.

Prova a pensare se acquisteresti in un sito che propone contenuti in una lingua differente dall’italiano, mentre stai facendo una navigazione in italiano!

L’aspetto delle vendite multilingua è cruciale ed è sempre meglio ricordarsi di offrire una navigazione fluida e coerente.

4. Politiche di Spedizione e Reso in Homepage

Alcuni e-commerce si dimenticano (o non ci pensano proprio) di inserire le politiche di spedizione e reso anche nelle schede prodotto, molti non lo fanno in homepage.

Abbiamo però visto prima che la maggior parte delle persone vede l’homepage.

Questo significa che specificando in essa quelle informazioni, raggiungerai efficacemente la maggior parte delle persone che navigano sul tuo sito, con benefici reali sul tuo tasso di conversione.

5. Prodotti in Anteprima

Amazon ha fatto della personalizzazione della sua homepage il suo cavallo di battaglia. Ogni utente vede una pagina differente e raramente non troverà un libro o un prodotto tecnologico di suo interesse.

Raggiungere i livelli tecnici di Amazon è prerogativa di poche aziende al mondo, tuttavia puoi cercare plugin o app che possano personalizzare la navigazione degli utenti, oppure aggiornarla frequentemente con prodotti aggiunti di recente e offerte a scadenza per creare dinamismo nella navigazione.

 

 

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