Perché il mio e-commerce non vende? Parte 2: Scheda prodotto

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L'Impatto dell'E-commerce nel 2020

Riprendiamo la rubrica riguardante l’annosa domanda che gira e rigira nella testa di imprenditori e manager di marketing e di e-commerce: perché il mio sito e-commerce non vende? 

Nell’articolo precedente ci siamo concentrati sulla proposta di valore e se non lo hai letto ti consiglio di farlo. 

È come un’aquila che osserva dall’alto per cercare la sua preda, ci vuole l’immagine generale alternata a passaggi specifici nei dettagli. 

Quindi dalla proposta di valore ad ottimizzazioni pratiche che ti consiglio di iniziare a considerare come obbligatorie.

Nessuno ovviamente ti impone di creare la scheda prodotto o altre pagine del tuo e-commerce al meglio, anzi, i tuoi competitors saranno felicissimi di sapere che i tuoi asset digitali non sono competitivi. 

Ma se vuoi iniziare a spremere il tuo e-commerce per farlo lavorare ad alte performance, beh, ti consiglio vivamente di prendere seriamente in considerazione questo articolo. 

Le frizioni sono infinite e ovunque, su molte non puoi nemmeno agire. 

In che stato d’animo si trova la persona che sta navigando? È felice? Arrabbiata? Ha tamponato qualcuno nel traffico o un ausiliare del traffico gli ha fatto una multa perché era scaduto il tagliando del parcheggio? 

Su queste cose non puoi ovviamente influire, ma su tutto quello che si presenta dopo che la persona ha iniziato a navigare il tuo sito sì.

Il processo di acquisto si articola in più fasi: alcune intime dell’acquirente che riguardano la nascita del bisogno e del desiderio, altre riguardano l’acquisizione del traffico, e quella nella quale entreremo nel dettaglio in questo articolo è la conversione, ossia dopo che il traffico è stato acquisito. 

Uno degli elementi più importanti online è la scheda prodotto. In questo articolo esamineremo tre motivi per cui la scheda prodotto non converte e, di conseguenza, il tuo e-commerce non vende, o almeno non come vorresti.

Prima di iniziare, è doveroso un ulteriore inciso: la capacità di convertire, ossia il tasso di conversione, è una metrica strettamente collegata alle variabili economiche tra cui redditività e fatturato, e al ROAS, ossia alla capacità dell’investimento pubblicitario di produrre marginalità. 

Per approcciarsi in modo pratico ad argomenti di questo tipo, è utile avvalersi di strumenti di management concreti, come checklist operative che producono risposte dirette ed immediate. 

Concentrarti quindi sulla pratica, come se si trattasse di controlli di routine simili a quelli dei tagliandi delle auto.

Con questo non intendo dire che questo lavoro si riduce ad un lavoro meccanico che non richiede attenzione attiva, tutt’altro.

È come se la tua attenzione si focalizzasse su COME fare qualcosa, invece di lasciarla vagare alla ricerca di COSA fare. 

Il cosa fare è importante quanto il come. 

Il vantaggio di dividerlo in due fasi distinte sta nel fatto che in questo modo è possibile massimizzare l’efficacia dei controlli e delle operazioni. Non ti voglio far perdere ulteriore tempo, veniamo al fulcro dell’articolo e scopriamo insieme perché il tuo sito e-commerce non vende!

 

Fornisci immagini ad alta risoluzione e di alta qualità nella pagina del prodotto?

Non ti dico niente di nuovo e probabilmente stai giudicando negativamente il fatto che nel 2024 c’è ancora qualcuno che ti parla di immagini della scheda prodotto, ma ti invito a fare un giro online, osservare attentamente 10/15 siti e verificare quanti manager di marketing avrebbero bisogno di leggere questo articolo. 

L’immagine è il tuo primo biglietto da visita. 

Ovviamente non è direttamente correlata alla qualità del prodotto, ma, rullo di tamburi, lo è per i tuoi potenziali clienti. A meno che non conoscano già il prodotto che devono acquistare, un’immagine di qualità aumenterà la qualità percepita del prodotto nella mente dell’utente che naviga il tuo sito e-commerce. 

L’immagine del tuo prodotto deve quindi avere delle caratteristiche precise:

1. Alta risoluzione e alta qualità: queste caratteristiche parlano da sole. Chiarezza e nitidezza trasmettono qualità e cura del dettaglio, entrambi elementi che ispirano fiducia nel tuo cliente sia verso il prodotto sia verso chi lo vende (tu).

2. Colori realistici e ritocchi minimi: viviamo in un periodo in cui i social stanno rivoluzionando il modo di vivere e l’immagine. Ingannare il pubblico può forse avere vantaggi nel breve periodo, ma non aiuta a creare un posizionamento del brand forte o una clientela fidelizzata. Mostra esattamente ciò che vendi, ovviamente in modo professionale, ma non ingannare il tuo pubblico.

3. Offri più angolazioni: personalmente amo le macchine e vado pazzo per la Mercedes (oltre alla Ferrari ovviamente). Uno degli asset maggiormente utilizzati dalle aziende automobilistiche sono le immagini, e se anche tu navighi nei loro siti vedrai che offrono molte immagini di un veicolo. Anche se non vendi auto di lusso, fare una foto in più da un punto di vista diverso non può che arricchire la navigazione per il tuo utente.

Arricchisci la descrizione della scheda prodotto grazie allo Storytelling?

La descrizione della scheda prodotto (non i bullet point con le caratteristiche tecniche) ha l’ingrato compito di assolvere a obiettivi che tra loro non combaciano perfettamente (almeno questo è quello che ci hanno sempre detto i SEO). 

Se da un lato il contenuto deve risultare attrattivo per i motori di ricerca, dall’altro deve anche convincere i clienti e fugare ogni dubbio riguardante il vantaggio del suo acquisto.

Negli anni, gli algoritmi SEO si sono aggiornati e una comunicazione è sempre rimasta costante: l’aggiornamento intendeva premiare i contenuti utili per gli utenti. 

Il modo di scrivere i contenuti è sempre stato condizionato da dogmi e verità che i professionisti del settore ritenevano inattaccabili. 

Una per esempio era che la parola chiave doveva essere ripetuta innumerevoli volte, ma non troppe! 

Alcuni strumenti di ottimizzazione fanno anche una media rispetto ai competitors per evitare il fenomeno del Keywords Stuffing.

Non è mia intenzione banalizzare l’argomento, ma in oltre 10 anni di ottimizzazioni SEO sono giunto alla conclusione che la comprensione dell’utente viene prima di tutto, anche per un banale motivo monetario. 

Oggi una pagina di Google ha almeno 4 risultati a pagamento prima di arrivare ai contenuti organici. Possono essere presenti anche prima dei posizionamenti organici immagini, blocchi prodotti e news. 

Si aggiunge il fatto che in futuro le SERP verranno modificate per andare incontro a nuove esperienze di navigazione legate all’uso di strumenti di intelligenza artificiale. 

In pratica, a meno che tu non sia primo, il traffico SEO sta drasticamente diminuendo.

La mia posizione è forte: non voglio trascurare l’aspetto SEO, ma non sacrificare la fluidità della descrizione e la narrativa per l’utente a fronte del posizionamento su Google. 

La vita è sempre una questione di scelte. Mi auguro che questa sia la tua. 

Crea quindi una narrazione intorno all’utilizzo del prodotto e descrivi con enfasi i benefici che l’utente ne trarrà dal suo utilizzo.

Inserisci contenuti generati dagli utenti (o UGC)?

I contenuti generati dagli utenti (UGC) sono fondamentali per migliorare la credibilità e l’autenticità di un negozio online.

Incorporare recensioni, foto e testimonianze dei clienti direttamente sulle pagine dei prodotti può significativamente aumentare la fiducia dei nuovi visitatori. 

Le recensioni con foto reali del prodotto in uso offrono una prospettiva autentica e aiutano i potenziali acquirenti a immaginare meglio l’esperienza con il prodotto.

Buona parte della comunità è concorde nel considerarli, se non proprio un fattore di ranking SEO, un boost importante per migliorare il posizionamento su Google, a patto ovviamente che siano inequivocabilmente veri e autentici.

Questo articolo ti è utile se

1. Gestisci un e-commerce e non sei soddisfatto delle vendite attuali.
2. Vuoi capire come migliorare la conversione delle tue schede prodotto.
3. Sei interessato a strategie di marketing digitale per ottimizzare il tuo sito.

Domande Guida

1. Perché le immagini di alta qualità sono essenziali per una scheda prodotto efficace?
2. Come posso utilizzare lo storytelling per migliorare le descrizioni dei miei prodotti?
3. In che modo i contenuti generati dagli utenti possono influenzare le vendite del mio e-commerce?
4. Quali sono i principali errori da evitare nella creazione di una scheda prodotto?
5. Come posso misurare l’efficacia delle mie schede prodotto in termini di conversione?

3 Consigli da applicare subito

1. Fornisci immagini ad alta risoluzione e di alta qualità: assicurati che le immagini dei tuoi prodotti siano chiare, nitide e mostrino il prodotto da diverse angolazioni. Questo migliorerà la percezione del prodotto e ridurrà i tassi di reso.

2. Arricchisci le descrizioni dei prodotti con lo storytelling: crea narrazioni coinvolgenti intorno ai tuoi prodotti, evidenziando i benefici per l’utente e utilizzando un linguaggio che risuoni con il tuo target di riferimento.

3. Incorpora contenuti generati dagli utenti: aggiungi recensioni, foto e testimonianze dei clienti direttamente sulle pagine dei prodotti per aumentare la fiducia dei nuovi visitatori e migliorare il posizionamento SEO.

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